L’intuizione di assemblare acciaio lasco per mezzo di saldatura o chiodatura e conferire al manufatto una certa rigidezza da utilizzare in varie fasi costruttive, fa parte delle prerogative dell’ingegnere progettista strutturale.Le regole su cui si basa la nostra attività si dividono in due:
Il manufatto per la fase iniziale, si può schematizzare come una struttura in acciaio, costituita da un corrente inferiore in laminato UNI EN 10025 e tondo da c.a., da una nervatura inclinata o verticale e da una corrente superiore, in tondo. Tutti gli elementi su descritti sono collegati e resi solidali tra loro mediante saldatura UNI 4132 .
Nella fase iniziale, di traliccio metallico portante, la struttura è isostatica sia internamente che esternamente (generata da una successione di triangoli) e viene calcolata considerando i calcoli agenti:
Dall’azione di questi carichi ne deriva un predimensionamento delle armature. Per la fase finale viene eseguito un secondo calcolo. Si considera la sezione dell’elemento strutturale in calcestruzzo armato, sottoposto alle azioni di carico progettuali previste, derivandone le sollecitazioni mediante il calcolo elastico lineare per lo stato limite delle tensioni di esercizio; stato limite ultimo per le combinazioni rare; verifica allo stato limite di formazione delle fessure. Nel calcolo di esercizio, inoltre, l’elemento strutturale non viene considerato singolarmente ma, inserito nella globalità degli elementi contigui. Ad assicurare la continuità tra elementi contigui vi sono dei monconi a cavaliere che vanno posizionati in corrispondenza dei pilastri centrali. Per le grandi luci, per travi a spessori di solaio con luci maggiori di ml 6.00, il traliccio metallico viene sottoposto, (mediante cavi di acciaio armonico, fptk min. 170 Kgf/mm2) ad uno stato di coazione iniziale. Detta precompressione sull’armatura, fa sì che, risultino tese in fase iniziale le fibre superiori, e compresse le fibre dei correnti inferiori; nella fase finale, invertendosi lo stato tensionale per effetto dei carichi esterni, risulta nelle stesse, uno stato di collecitazione minore.